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Parte la Indian Super League

Il 12 ottobre Partirà la Indian Super League, il campionato creato dalla federazione indiana di calcio per accrescere la popolarità del calcio nel secondo paese più popoloso del mondo.
Sarà una lega formata da otto squadre che non prevede retrocessioni, poiché queste franchigie sono state create per prendere parte alla competizione.

Le squadre partecipanti saranno
le seguenti;

FC GOA
ATLETICO DE KOLKATA
CHENNAI TITANS
DELHI DYNAMOS
NORTHEAST UNITED
KERALA BLASTER
MUMBAI CITY
PUNE CITY

L’intento come già detto è quello di creare più interesse sull’intero movimento calcistico indiano, compresa la nazionale e per far si che tutto questo accada sono stati ingaggiati molti nomi di fama mondiale sia in campo che fuori, l’esempio più lampante sono Del Piero e Trezeguet in campo e Zico in panchina.
Andiamo a vedere nel dettaglio le squadre che parteciperanno alla lega:

FC GOA
Squadra che per affrontare la Super League acquista quasi l’intera Rosa del Dempo club della IFC l’altro massimo campionato Indiano, in quanto il proprietario di quest’ultimo è anche uno dei soci del Goa. Il fuoriclasse però è in panchina ed è un certo Arthur Antunes Coimbra meglio conosciuto come Zico. Ovvio che gli occhi saranno puntati tutti su di lui.

ATLETICO DE KOLKATA
La particolarità di questo club è che tra i soci c’è l’Atletico Madrid, infatti i colori sociali e lo stemma si rifanno ai colchoneros. Anche nella formazione si trovano diversi elementi di nazionalità spagnola. Spicca su tutti la presenza di Luis Garcia ex Liverpool e Atletico Madrid campione d’Europa con i reds allenati da Rafa Benitez nel 2005 dopo la palpitante rimonta con il Milan. Anche l’allenatore è iberico il giramondo Antonio López Habas che ha allenato in tutti e cinque i continenti. Da ricordare il secondo posto con la Bolivia durante la coppa America del 1997 giocate in casa e persa in finale contro il Brasile di Ronaldo.

CHENNAI TITANS
Entrata a far parte della ISL per sostituire i Bangalore Titans per affrontare al meglio la lega ha puntato su alcuni giocatori europei di cui la stella è Bernard Mendy per anni colonna difensiva del PSG in Francia.
Chennai è conosciuta per passionalità della gente ed è anche a questo che si affidano i proprietari.

DELHI DYNAMOS
È la squadra di Del Piero.
Sembra una delle più attrezzate per vincere la ISL e ne da prova l’arrivo tra i pali dell’ex Genk Vsn Hout e del centravanti danese Skoubo esperienza e muscoli al servizio dell’immensa classe di pinturicchio. Squadra interessante da seguire.

NORTHEAST UNITED
Squadra fondata dal divo di Bollywood Abraham, ha puntato sul neozelandese Herbert in panchina vincitore della coppa di Oceania con la propria nazionale nel 2008. In campo i colpi sono stati gli ingaggi di Tzorvas portiere della nazionale greca ed un passato al Genoa e al Palermo e Capdevila terzino sinistro spagnolo titolare della roja campione d’Europa nel 2008 e campione del mondo 2010. Altra squadra sicuramente interessante.

KERALA BLASTER
Squadra della città di Kerala che per questa stagione inaugurale ha puntato sull ex portiere della nazionale inglese David James nella doppia veste di giocatore-allenatore oltre a vari componenti della nazionale indiana tra cui il difensore Nirmal Chettri.

MUMBAI CITY
Altra squadra dal mercato esplosivo. Sulla panchina siederà Ruud Gullit ed avrà a disposizione giocatori del calibro dello svedese Fredrik Ljungberg e l ex nazionale tedesco Friedrich, mentre la punta di diamante sarà il giramondo Nicolas Anelka. Altra squadra che si candida ad essere protagonista.

PUNE CITY
È tra virgolette la squadra italiana della lega. Ha pesato sicuramente l’accordo della Fiorentina che è socia nella costruzione della franchigia. In panchina ci sarà Franco Colomba navigato allenatore che per questa avventura si è nutrito di una folta colonia di italiani tra cui anche il figlio Davide di mestiere centrocampista e i difensori Cirillo e Magliocchetti. Anche Emanuele Belardi ex Juve è passato alla lega indiana e difenderà la porta del club, anche se la ciliegina sulla torta è l’ingaggio di David Trezeguet l’indimenticato Trezegol bianconero che sfiderà l’ex compagno e amico di tanti trionfi Del Piero in quella che si prevede essere una sfida avvincente.

Insomma ci sono tutti i presupposti per veder nascere una grande competizione, anche in virtù del fatto che il partner commerciale ed organizzativo della Indian Super League è la Premier League Inglese.
La stagione partirà il 12 ottobre e noi di @calcioallapalla saremo qui a raccontarvi storia match e curiosità dall’ India.

Fabio @omino_curioso

Fonte immagine: balls.ie

I

Volveremos Real Oviedo

Da anni seguo il calcio europeo e i tanti top club, ma sono sempre rimasto affascinato dal Real Oviedo.
Una squadra che ora milita nella Segunda Division B l’equivalente della nostra lega pro, ma che per tifo, impianto sportivo e bacino d’utenza meriterebbe di battagliare con le grandi della Liga.

Parliamo dei tifosi, l’aficion dell’ Oviedo è sicuramente una delle tifoserie più calde di Spagna se non la più calda, non a caso anche nelle serie minori il Carlos Tartiere ha registrato un affluenza nettamente sopra la media.
Il legame che lega il tifoso oviedista con la propria squadra è viscerale, ne è la prova l’azionariato popolare che ha visto nel 2012 raccogliere due milioni di euro da ventimila tifosi in 60 paesi del mondo. Gli stessi ex giocatori del Rsal Oviedo Mata ora al Manchester United, Michu fresco acquisto del Napoli e Santa Cazorla in forza all’ Arsenal hanno partecipato alla “colletta” per salvare la squadra asturiana dall’ennesima debacle finanziaria degli ultimi anni, problematiche che la hanno fatta sprofondare qualche anno fa in Tercera Division.
Nella stesso anno dell’azionariato popolare il magnate delle telecomunicazioni Carlo Slim, indicato da Forbes come l’uomo più ricco del mondo, entra a far parte del mondo oviedista come principale azionista colpito dalla storia e dalla passione di questa nobile decaduta.

L’Oviedo ha vissuto il suo momento migliore tra gli anni 90 e primi del 2000 arrivando anche a qualificarsi per la Coppa UEFA sconfitti poi dal Genoa.

Spero vivamente che l’ Oviedo torni il prima possibile nel massimo campionato iberico e che i tanti tifosi possano finalmente vedere esaudito il loro desiderio più grande, cantato anche nelle strofe di Melendi, intonando Volveremos a Primera Division, perché quello é il palcoscenico che merita la città, tra l’altro bellissima e patrimonio dell UNESCO, i tifosi ed il calcio spagnolo in generale.

Mucha suerte Real Oviedo!!

Fabio (omino_curioso)

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Fonte http://www.realoviedo.es

La Regina del Mercato

Tutti i maggiori quotidiani nazionali hanno sentenziato che la Roma è la regina del mercato.
Difficile dagli torto quando acquisti un mix di giocatori esperti e di giovani dal futuro ( speriamo) assicurato. Nomi come Keita e Ashley Cole anche se avanti con l’ età ( calcistica ), ma integri e ancora sugli scudi, qualche anno fa erano impensabili per la piazza romanista. Oltre a loro sono arrivati Manolas e Holebas, nazionali greci e con esperienza europea da vendere funzionali al progetto che mister Garcia ha in mente.
Astori troppe volte bistrattato anche dalla stampa è un ottimo colpo per la difesa così come non è da sottovalutare l’ ingaggio di Yanga Mbiwa giocatore che, se riesce a tornare sui livelli di quando giocava al Montpellier , dove da capitano vinse la Ligue 1 a discapito del Psg dello sceicco allenato da Carlo Ancelotti, potrà essere molto più del quarto di difesa.
Iturbe e Ucan sono il presente e il futuro della Roma che ha investito parecchio su loro, addirittura Iturbe è stato l’acquisto più costoso del mercato italiano ed è un giocatore che a me personalmente piace tanto e che se solo prendesse più coscienza dei propri mezzi fisici e tecnici potrebbe diventare un craque mondiale. Del resto di lui se ne parla come di futura stella da quando sedicenne esordí con il Cerro Porteno.
Ucan è un colpo alla Sabatini. Poche presenze in prima squadra con il Fenerbache per il Ninetto Davoli turco ma classe ed eleganza sopraffina che ne potrebbero fare il faro del centrocampo giallorosso nei prossimi anni.
Sicuramente il mercato consegna a Garcia un squadra più forte e completa, una squadra che sembra essere anche numericamente troppo abbondante,ma con una rosa che veramente sembra essere pronta a battagliare con la Juventus orfana di Conte.
In un mercato in entrata così è passata anche in secondo piano la cessione di Benatia considerato un dei migliori centrali nel campionati italiano, operazione magari sbagliata nella tempistica ( giocatore ceduto a pochi giorni dall inizio del campionato) ma capolavoro se si pensa al l’impatto ambientale della sua permanenza in giallorosso, ma sopratutto a livello economico.

Quest’anno la Roma sembra essere squadra attrezzata per giocarsela su tre fronti e per noi tifosi si spera che riesca a portare alto l’onore di una città e una tifoseria intera.

@omino_curioso

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È partito subito con scelte forti, per far capire a tutti che lui è il Ct e lui comanda. Per Conte buona la prima l’ Italia non sbaglia nulla o quasi e sembra tutt’altra squadra a confronto con quella di Prandelli. Conte ha puntato subito sugli equilibri sia in campo che fuori, lasciando subito a casa Balotelli e inserendo giocatori che in questa estate hanno brillato. Zaza ne è l esempio lampante in più il giocatore c’è e può essere una grande risorsa.
Io penso che con la nazionale ci si possa tornare a divertire e si possa riavvicinare tanta gente perché magari Conte non è simpatico o gradito a tutti, ma sicuramente è un “capopopolo” e non ha paura a metterci la faccia

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Sarà ancora Roma- Juve

È bello tornare a scrivere ed è fantastico scrivere con il calciomercato chiuso da un giorno. Dati alla mano siamo il terzo campionato che ha speso di più in Europa dopo Inghilterra e Spagna, ma di top player arrivati neanche l’ ombra.
Il premio del miglior mercato va sicuramente a Sabatini e alla Roma sia in entrata che in uscita mentre il premio per il miglior colpo last minute va al Milan con l’acquisto di Bonaventura ottimo giocatore preo dopo le difficoltà di arrivare prima a Cerci e in extremis a Biabany.

La Serie A perde ancora grandi calciatori, Cerci finito all’ Atletico Madrid, Benatia finito al Bayern dopo una telenovela lunga tutta l’estate, il capocannoniere Immobile, finito al Borussia dove Klopp gli ha affidato l’eredità di Lewandoski e la cessione altisonante del buon Mario Balotelli che ha Liverpool cercherà di recuperare il suo immenso talento senza perdersi in “balotellate”.

Nonostante La crisi del nostro calcio, che continua a far aumentare il gap con gli altri grandi campionati europei, sono arrivati in Italia dei grandi giocatori dal passato glorioso e dal futuro roseo. La Juventus campione in carica prendendo Evra Morata e Coman ( gran bel giocatore) ha rafforzato ancora di più la propria rosa in virtù del fatto che non ha ceduto nessun big. Sarà lei ancora la favorita numero uno, incalzata però dalla Roma americana.

Alla Roma Sabatini ha fatto e preso ciò che serviva. La rosa lo scorso anno era scarsa numericamente e il buon Walter ha consegnato a Garcia una squadra con 2 giocatori per ruolo, in vista anche dell’impegno in Champions. Gli arrivi di Ashley Cole e Keita immettono l’ esperienza e la caratura internazionale che servivano, Iturbe quello sprint che prima assicurava il solo Gervinho, Manolas, Astori e Holebas blindano la difesa che ha perso Benatia, Ucan se fatto crescere con pazienza diventerà un big del calcio mondiale. Un mix giusto che Dovrà essere bravo l’ allenatore francese a gestire.

Quest’anno vedo un duello tra Juventus e Roma per lo scudetto in quanto penso che queste due formazioni siano le squadre più attrezzate, ripetendo il duello che ha acceso il campionato dello scorso anno, poi ucciso dalla Juventus con il record di punti e quelle che sono uscite più rinforzate dal mercato. Comunque sarà un campionato avvincente che noi di Calcioallapalla vivremo con voi.

Buon calcio a tutti

ANALISI TECNICO TATTICA DELLA NOSTRA SERIE A.

A cura di @rikiLaBa

Premetto che il mio e’ un passato da ex giocatore della Juventus, cresciuto a Torino e da sempre grande tifoso della bianconero. Tuttavia da sportivo e amante del gioco del calcio ho sempre avuto la capacita’ di vedere le cose piuttosto obiettivamente e forse e’ per questo che ho deciso di intraprendere l’avventura da allenatore. Da quando ho deciso di fare del calcio la mia professione, mettendo in gioco tutta la mia passion, dedizione ed esperienza per iniziare una carriera, ho ovviamente iniziato ad osservare le partite sotto un’ottica differente, cercando di capire ed interpretare le scelte degli allenatori ed i loro perche’, ad analizzare gli incontri da un punto di vista psicologico – tecnico, tattico – strategico e non solo dal punto di vista di un appassionato o di un tifoso.
Come e’ chiaramente visibile dai vari camponati Europei, Champions League, Europa League e anche dalla qualita’ delle squadre Nazionali, devo confessare che, dal mio punto di vista, la serie A degli ultimi anni e’ purtroppo un campionato con una qualta’ di gioco inferiore rispetto ad altri campionati Europei. Ormai nel calcio moderno ogni campionato e’ dominato da due o tre superpotenze economiche e quindi anche tecniche. Paris Saint Germain e Monaco in Francia, Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid in Spagna, Bayern Munich e Borussia Dortmund in Germania, Ajax e Feyenord e PSV in Olanda. In Inghilterra la situazione e’ un po piu’ equilibrata tra Arsenal, Chelsea, Liverpool, Tottenham, Manchester City (e lo United si unira’ presto). In Italia onestamente la Juventus di Conte ha davvero fatto un salto di qualita’ dal punto di vista del gioco espresso e di come interpreta le partite. Al di la’ del tasso tecnico dei calciatori che indubbiamente fa la differenza, credo che sia chiaro come Conte abbia portato una visione e filosofia di gioco con principi e sottoprincipi difensivi ed offensivi in un preciso Sistema che e’ tuttavia piuttosto flessibile. La strategia e’ spesso adattata all’avversario che Conte affronta. Cosi come una sorpresa stupenda di quest’anno e’ la Roma di Garcia, il quale ha portato una mentalita’ nuova alla Roma, in cui si cerca di dominare il possesso palla e si vince solamente attraverso il bel gioco. Il Napoli e’ la terza bella sorpresa di questa stagione. Una qualita’ di questi tre tecnici, specialmente del tecnico bianconero, e’ ovviamente la capacita’ di comunicare nel modo corretto con I loro giocatori e saperli motivare, facendoli sentire parte di un progetto, un “tutto “ che risulta essere molto di piu’ che la semplice somma delle sue parti.
La nostra serie A e’ diventato un campionato dominato dall’intensita’ e dalla fisicita’. I falli , il nervosismo l’esasperazione la fanno da padroni, in campo come fuori dal campo. E’ tutto talmente stressante che il gioco viene a contare meno, vincere e’ tutto, non importa come si vince. Gli scandali fanno piu’ notizia di un giovane promettente che segna il suo primo gol al debutto in Serie A. Non si da’ la possibilita’ ai giovani di giocare nelle squadre in cui sono cresciuti, mandandoli a giocarie in Serie B o Lega Pro. Le societa’ non hanno pazienza di fare sviluppare I giocatori all’interno di un Sistema di Club. Il risultato lo si puo’ vedere dalla qualita’ della nostra Nazionale, che dai mondiali della “quarta stella” del 2006, e’ decresciuta in modo preoccupante, mentre l’eta’ media dei protagonisti e’ cresciuta in maniera altrettanto preoccupante. Ovviamente c’e’ qualcosa da rivedere nel nostro “Sistema calcio” e nell’educazione sportiva ed etica, fin dai settori giovanili. Dal punto di vista di un allenatore che vede un solo modo di vincere ed e’ attraverso il bel gioco, attraverso il dominio degli spazi e dei tempi di gioco, dei ritmi di gara, e’ ovvio che le partite piu’ interessanti, quelle da studiare ed analizzare, per cercare idee e migliorare la propria professione di allenatore, al giorni di oggi, non sono quelle di serie A, se non probabilmente Juventus – Roma. La mia attenzione volge alla Champions League, dove si puo’ studiare il calcio dei grandi Club Europei che dominano la scena e che propongono modelli di gioco efficaci, seppur cosi differenti l’uno dall’altro. E non sono solo le potenze economiche, se diamo un’occhiata a cio’ che Borussia Dortmund ha creato nel giro di qualche anno. Si tratta di sposare progetti a lungo termine, modelli organizzativi societari, una visione, una filosofia di gioco, non per vincere a tutti I costi, ma per provare a vincere facendo del calcio uno spettacolo. L’esempio piu’ chiaro degli ultimi anni e’ Pep Guardiola, che, aiutato indubbiamente dalla qualita’ dei giocatori (anche se ricordiamo che ha ceduto diversi campioni, non disposti a sacrificare il proprio ego per il collettivo e la squadra), ha letteralmente reinventato il modo di interpretare e presentare calcio, quando si pensava che nulla piu’ potesse essere inventato.