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La Regina del Mercato

Tutti i maggiori quotidiani nazionali hanno sentenziato che la Roma è la regina del mercato.
Difficile dagli torto quando acquisti un mix di giocatori esperti e di giovani dal futuro ( speriamo) assicurato. Nomi come Keita e Ashley Cole anche se avanti con l’ età ( calcistica ), ma integri e ancora sugli scudi, qualche anno fa erano impensabili per la piazza romanista. Oltre a loro sono arrivati Manolas e Holebas, nazionali greci e con esperienza europea da vendere funzionali al progetto che mister Garcia ha in mente.
Astori troppe volte bistrattato anche dalla stampa è un ottimo colpo per la difesa così come non è da sottovalutare l’ ingaggio di Yanga Mbiwa giocatore che, se riesce a tornare sui livelli di quando giocava al Montpellier , dove da capitano vinse la Ligue 1 a discapito del Psg dello sceicco allenato da Carlo Ancelotti, potrà essere molto più del quarto di difesa.
Iturbe e Ucan sono il presente e il futuro della Roma che ha investito parecchio su loro, addirittura Iturbe è stato l’acquisto più costoso del mercato italiano ed è un giocatore che a me personalmente piace tanto e che se solo prendesse più coscienza dei propri mezzi fisici e tecnici potrebbe diventare un craque mondiale. Del resto di lui se ne parla come di futura stella da quando sedicenne esordí con il Cerro Porteno.
Ucan è un colpo alla Sabatini. Poche presenze in prima squadra con il Fenerbache per il Ninetto Davoli turco ma classe ed eleganza sopraffina che ne potrebbero fare il faro del centrocampo giallorosso nei prossimi anni.
Sicuramente il mercato consegna a Garcia un squadra più forte e completa, una squadra che sembra essere anche numericamente troppo abbondante,ma con una rosa che veramente sembra essere pronta a battagliare con la Juventus orfana di Conte.
In un mercato in entrata così è passata anche in secondo piano la cessione di Benatia considerato un dei migliori centrali nel campionati italiano, operazione magari sbagliata nella tempistica ( giocatore ceduto a pochi giorni dall inizio del campionato) ma capolavoro se si pensa al l’impatto ambientale della sua permanenza in giallorosso, ma sopratutto a livello economico.

Quest’anno la Roma sembra essere squadra attrezzata per giocarsela su tre fronti e per noi tifosi si spera che riesca a portare alto l’onore di una città e una tifoseria intera.

@omino_curioso

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È partito subito con scelte forti, per far capire a tutti che lui è il Ct e lui comanda. Per Conte buona la prima l’ Italia non sbaglia nulla o quasi e sembra tutt’altra squadra a confronto con quella di Prandelli. Conte ha puntato subito sugli equilibri sia in campo che fuori, lasciando subito a casa Balotelli e inserendo giocatori che in questa estate hanno brillato. Zaza ne è l esempio lampante in più il giocatore c’è e può essere una grande risorsa.
Io penso che con la nazionale ci si possa tornare a divertire e si possa riavvicinare tanta gente perché magari Conte non è simpatico o gradito a tutti, ma sicuramente è un “capopopolo” e non ha paura a metterci la faccia

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Sarà ancora Roma- Juve

È bello tornare a scrivere ed è fantastico scrivere con il calciomercato chiuso da un giorno. Dati alla mano siamo il terzo campionato che ha speso di più in Europa dopo Inghilterra e Spagna, ma di top player arrivati neanche l’ ombra.
Il premio del miglior mercato va sicuramente a Sabatini e alla Roma sia in entrata che in uscita mentre il premio per il miglior colpo last minute va al Milan con l’acquisto di Bonaventura ottimo giocatore preo dopo le difficoltà di arrivare prima a Cerci e in extremis a Biabany.

La Serie A perde ancora grandi calciatori, Cerci finito all’ Atletico Madrid, Benatia finito al Bayern dopo una telenovela lunga tutta l’estate, il capocannoniere Immobile, finito al Borussia dove Klopp gli ha affidato l’eredità di Lewandoski e la cessione altisonante del buon Mario Balotelli che ha Liverpool cercherà di recuperare il suo immenso talento senza perdersi in “balotellate”.

Nonostante La crisi del nostro calcio, che continua a far aumentare il gap con gli altri grandi campionati europei, sono arrivati in Italia dei grandi giocatori dal passato glorioso e dal futuro roseo. La Juventus campione in carica prendendo Evra Morata e Coman ( gran bel giocatore) ha rafforzato ancora di più la propria rosa in virtù del fatto che non ha ceduto nessun big. Sarà lei ancora la favorita numero uno, incalzata però dalla Roma americana.

Alla Roma Sabatini ha fatto e preso ciò che serviva. La rosa lo scorso anno era scarsa numericamente e il buon Walter ha consegnato a Garcia una squadra con 2 giocatori per ruolo, in vista anche dell’impegno in Champions. Gli arrivi di Ashley Cole e Keita immettono l’ esperienza e la caratura internazionale che servivano, Iturbe quello sprint che prima assicurava il solo Gervinho, Manolas, Astori e Holebas blindano la difesa che ha perso Benatia, Ucan se fatto crescere con pazienza diventerà un big del calcio mondiale. Un mix giusto che Dovrà essere bravo l’ allenatore francese a gestire.

Quest’anno vedo un duello tra Juventus e Roma per lo scudetto in quanto penso che queste due formazioni siano le squadre più attrezzate, ripetendo il duello che ha acceso il campionato dello scorso anno, poi ucciso dalla Juventus con il record di punti e quelle che sono uscite più rinforzate dal mercato. Comunque sarà un campionato avvincente che noi di Calcioallapalla vivremo con voi.

Buon calcio a tutti

ANALISI TECNICO TATTICA DELLA NOSTRA SERIE A.

A cura di @rikiLaBa

Premetto che il mio e’ un passato da ex giocatore della Juventus, cresciuto a Torino e da sempre grande tifoso della bianconero. Tuttavia da sportivo e amante del gioco del calcio ho sempre avuto la capacita’ di vedere le cose piuttosto obiettivamente e forse e’ per questo che ho deciso di intraprendere l’avventura da allenatore. Da quando ho deciso di fare del calcio la mia professione, mettendo in gioco tutta la mia passion, dedizione ed esperienza per iniziare una carriera, ho ovviamente iniziato ad osservare le partite sotto un’ottica differente, cercando di capire ed interpretare le scelte degli allenatori ed i loro perche’, ad analizzare gli incontri da un punto di vista psicologico – tecnico, tattico – strategico e non solo dal punto di vista di un appassionato o di un tifoso.
Come e’ chiaramente visibile dai vari camponati Europei, Champions League, Europa League e anche dalla qualita’ delle squadre Nazionali, devo confessare che, dal mio punto di vista, la serie A degli ultimi anni e’ purtroppo un campionato con una qualta’ di gioco inferiore rispetto ad altri campionati Europei. Ormai nel calcio moderno ogni campionato e’ dominato da due o tre superpotenze economiche e quindi anche tecniche. Paris Saint Germain e Monaco in Francia, Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid in Spagna, Bayern Munich e Borussia Dortmund in Germania, Ajax e Feyenord e PSV in Olanda. In Inghilterra la situazione e’ un po piu’ equilibrata tra Arsenal, Chelsea, Liverpool, Tottenham, Manchester City (e lo United si unira’ presto). In Italia onestamente la Juventus di Conte ha davvero fatto un salto di qualita’ dal punto di vista del gioco espresso e di come interpreta le partite. Al di la’ del tasso tecnico dei calciatori che indubbiamente fa la differenza, credo che sia chiaro come Conte abbia portato una visione e filosofia di gioco con principi e sottoprincipi difensivi ed offensivi in un preciso Sistema che e’ tuttavia piuttosto flessibile. La strategia e’ spesso adattata all’avversario che Conte affronta. Cosi come una sorpresa stupenda di quest’anno e’ la Roma di Garcia, il quale ha portato una mentalita’ nuova alla Roma, in cui si cerca di dominare il possesso palla e si vince solamente attraverso il bel gioco. Il Napoli e’ la terza bella sorpresa di questa stagione. Una qualita’ di questi tre tecnici, specialmente del tecnico bianconero, e’ ovviamente la capacita’ di comunicare nel modo corretto con I loro giocatori e saperli motivare, facendoli sentire parte di un progetto, un “tutto “ che risulta essere molto di piu’ che la semplice somma delle sue parti.
La nostra serie A e’ diventato un campionato dominato dall’intensita’ e dalla fisicita’. I falli , il nervosismo l’esasperazione la fanno da padroni, in campo come fuori dal campo. E’ tutto talmente stressante che il gioco viene a contare meno, vincere e’ tutto, non importa come si vince. Gli scandali fanno piu’ notizia di un giovane promettente che segna il suo primo gol al debutto in Serie A. Non si da’ la possibilita’ ai giovani di giocare nelle squadre in cui sono cresciuti, mandandoli a giocarie in Serie B o Lega Pro. Le societa’ non hanno pazienza di fare sviluppare I giocatori all’interno di un Sistema di Club. Il risultato lo si puo’ vedere dalla qualita’ della nostra Nazionale, che dai mondiali della “quarta stella” del 2006, e’ decresciuta in modo preoccupante, mentre l’eta’ media dei protagonisti e’ cresciuta in maniera altrettanto preoccupante. Ovviamente c’e’ qualcosa da rivedere nel nostro “Sistema calcio” e nell’educazione sportiva ed etica, fin dai settori giovanili. Dal punto di vista di un allenatore che vede un solo modo di vincere ed e’ attraverso il bel gioco, attraverso il dominio degli spazi e dei tempi di gioco, dei ritmi di gara, e’ ovvio che le partite piu’ interessanti, quelle da studiare ed analizzare, per cercare idee e migliorare la propria professione di allenatore, al giorni di oggi, non sono quelle di serie A, se non probabilmente Juventus – Roma. La mia attenzione volge alla Champions League, dove si puo’ studiare il calcio dei grandi Club Europei che dominano la scena e che propongono modelli di gioco efficaci, seppur cosi differenti l’uno dall’altro. E non sono solo le potenze economiche, se diamo un’occhiata a cio’ che Borussia Dortmund ha creato nel giro di qualche anno. Si tratta di sposare progetti a lungo termine, modelli organizzativi societari, una visione, una filosofia di gioco, non per vincere a tutti I costi, ma per provare a vincere facendo del calcio uno spettacolo. L’esempio piu’ chiaro degli ultimi anni e’ Pep Guardiola, che, aiutato indubbiamente dalla qualita’ dei giocatori (anche se ricordiamo che ha ceduto diversi campioni, non disposti a sacrificare il proprio ego per il collettivo e la squadra), ha letteralmente reinventato il modo di interpretare e presentare calcio, quando si pensava che nulla piu’ potesse essere inventato.

Analisi 27^ giornata Serie A Tim

fonte immagine: www.sscnapoli.it

fonte immagine: http://www.sscnapoli.it

Sarà una giornata caratterizzata dai big match tra le prime quattro in classifica Juventus-Fiorentina domenica alle 14.30 e alle 20.45 Napoli-Roma.

Sabato alle 18.30 aprirà questo weekend di Serie A la sfida tra Udinese-Milan, con i rossoneri allenati da Seedorf, che dovranno riscattare la sconfitta interna subita dalla capolista Juventus, nell’ ultimo turno di campionato, senza farsi distrarre dal ritorno degli ottavi di finale di Champions League dove dovrà provare a ribaltare lo 0-1 di San Siro contro l’ Atletico Madrid.

L’altro anticipo sarà Catania-Cagliari, con gli etnei chiamati a vincere per rimanere agganciati al treno della salvezza mentre gli isolani forti dell’ ultima vittoria casalinga contro l Udinese cercheranno di mantenere inalterato o migliorare il loro distacco dalla zona rossa.

Altri scontri decisivi nella parte bassa della classifica saranno, il derby emiliano tra Bologna e Sassuolo che vede alla guida dei modenesi il richiamato Di Francesco e Chievo-Genova con i clivensi che devono assolutamente vincere contro i rossoblu , che attraversano un buon periodo di forma.

Saranno invece sfide dal sapore europeo Parma- Verona, le due sorprese di quest’ anno, Inter-Torino e Lazio-Atalanta.

I match clou della giornata pero saranno come detto in precedenza Juventus-Fiorentina e Napoli-Roma.

Aprirà la domenica calcistica la sfida tra i campioni di italia e i viola di Montella, prima sfida delle tre in due settimane che le vedranno di fronte anche negli ottavi di Europa League. La Fiorentina è l unica squadra in questo campionato ad aver battuto la Juventus nel pirotecnico 4-2 dell’ andata.

Weekend calcistico che si chiuderà con l affascinante sfida del San Paolo tra Napoli e Roma. La compagine di Benitez, balbettante negli ultimi due match di campionato, vuole dare l assalto e avvicinarsi al secondo posto dei giallorossi, che andranno a Napoli per cercare di scavare un solco sui partenopei. Sarà comunque una sfida spettacolare come le tre giocate finora tra i club questa stagione. Il bilancio vede prevalere la roma con due vittorie (entrambe all’ Olimpico) ad una per il Napoli al San Paolo, vittoria però pesantissima in quanto ha dato il pass agli azzurri per la finale di Coppa Italia.

Sarà un altra giornata di Serie A al cardiopalma per tutte le zone della classifica.

@omino_curioso

Italia- Spagna la sfida continua

Questa settimana ci sarà un altra volta un Italia-Spagna.. In questi ultimi anni è stato una costante del calcio internazionale con gli Spagnoli sempre messi in difficoltà dagli azzurri, meno che nella finale di Euro 2012 dove imposero una sonora sconfitta (4-0) ad un Italia svuotata dalla kermesse in Polonia-Ucraina.
È anche una sfida tra due calci diversi, più fisico e tattico il nostro, classe e possesso palla quello delle furie rosse.
Superiore come qualità la Spagna, che resta la favorita n• 1 del prossimo mondiale in Brasile, ma l’ Italia di Prandelli ha dimostrato di poter competere con tutti.
Certo peserà l’assenza di De Rossi su tutti giocatore che tutto il mondo ci invidia.
Ci auspichiamo una partita spettacolare, meglio se vinta dall’ Italia.

Redazione calcioallapalla

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Immagine http://www.ilsole24ore.com

Pensate che Prandelli non utilizzi bene il Codice Etico?

In relazione all’articolo di oggi pomeriggio sempre su questo blog ” Carissimo codice etico” vogliamo chiedere ai nostri lettori di lasciare il proprio commento su la scelta del Ct di lasciare De Rossi a casa e del fatto che in passato ha bypassato il Codice Etico.

Aspettiamo i vostri commenti..