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Sarà ancora Roma- Juve

È bello tornare a scrivere ed è fantastico scrivere con il calciomercato chiuso da un giorno. Dati alla mano siamo il terzo campionato che ha speso di più in Europa dopo Inghilterra e Spagna, ma di top player arrivati neanche l’ ombra.
Il premio del miglior mercato va sicuramente a Sabatini e alla Roma sia in entrata che in uscita mentre il premio per il miglior colpo last minute va al Milan con l’acquisto di Bonaventura ottimo giocatore preo dopo le difficoltà di arrivare prima a Cerci e in extremis a Biabany.

La Serie A perde ancora grandi calciatori, Cerci finito all’ Atletico Madrid, Benatia finito al Bayern dopo una telenovela lunga tutta l’estate, il capocannoniere Immobile, finito al Borussia dove Klopp gli ha affidato l’eredità di Lewandoski e la cessione altisonante del buon Mario Balotelli che ha Liverpool cercherà di recuperare il suo immenso talento senza perdersi in “balotellate”.

Nonostante La crisi del nostro calcio, che continua a far aumentare il gap con gli altri grandi campionati europei, sono arrivati in Italia dei grandi giocatori dal passato glorioso e dal futuro roseo. La Juventus campione in carica prendendo Evra Morata e Coman ( gran bel giocatore) ha rafforzato ancora di più la propria rosa in virtù del fatto che non ha ceduto nessun big. Sarà lei ancora la favorita numero uno, incalzata però dalla Roma americana.

Alla Roma Sabatini ha fatto e preso ciò che serviva. La rosa lo scorso anno era scarsa numericamente e il buon Walter ha consegnato a Garcia una squadra con 2 giocatori per ruolo, in vista anche dell’impegno in Champions. Gli arrivi di Ashley Cole e Keita immettono l’ esperienza e la caratura internazionale che servivano, Iturbe quello sprint che prima assicurava il solo Gervinho, Manolas, Astori e Holebas blindano la difesa che ha perso Benatia, Ucan se fatto crescere con pazienza diventerà un big del calcio mondiale. Un mix giusto che Dovrà essere bravo l’ allenatore francese a gestire.

Quest’anno vedo un duello tra Juventus e Roma per lo scudetto in quanto penso che queste due formazioni siano le squadre più attrezzate, ripetendo il duello che ha acceso il campionato dello scorso anno, poi ucciso dalla Juventus con il record di punti e quelle che sono uscite più rinforzate dal mercato. Comunque sarà un campionato avvincente che noi di Calcioallapalla vivremo con voi.

Buon calcio a tutti

Esclusiva Intervista a Riccardo La Barbera

INTERVISTA A RICCARDO LA BARBERA UN PASSATO DA STELLINA NELLA JUVENTUS E ORA ALLENATORE DI CALCIO FEMMINILE IN CALIFORNIA

Riccardo raccontaci la tua storia calcistica:

A soli 10 anni dopo un campionato da 72 goal la Juventus si accorse di me ed acquistò il mio cartellino. Rimasi in bianconero per ben 7 stagioni. Vinsi il titolo giovanissimi Nazionali a 15 anni e mezzo. Uno scudetto da 15 enne. Ero negli undici più forti d’Italia nella mia età. Solamente 5 mesi dopo ero in infermeria, accanto al mio idolo, Alessandro Del Piero. Entrambi con uno dei peggiori infortuni per un giocatore. Legamento crociato anteriore rotto, Legamento crociato collaterale mediale rotto e menisco mediale da asportare. Dopo un intervento chirurgico di 3 ore, circa 15 mesi di sofferenza , fisioterapia e allenamenti in solitaria, rientrai in campo. Alla terza partita dal ritorno, in un campo infangato durante un terribile acquazzone, il mio ginocchio scricchiolò di nuovo. Meno grave, solo menisco. Secondo intervento chirurgico e nuova fisioterapia. Per quanto promettente sia un giovane professionista di quasi 18 anni, due infortuni cosi gravi a quei livelli non sono ammessi. Andai in prestito all’Alessandria, tra serie C1 e berretti. Da li in poi proseguii la mia carriera tra I semiprofessionisti e I dilettanti fino all’età di 25 anni, togliendomi la soddisfazione di vincere altri 3 campionati dilettantistici e raggiungendo una salvezza. Mai una retrocessione. Il treno degli adulti professionisti perso per un soffio.

In quegli anni ho avuto la fortuna di giocare con giocatori del calibro di: Matteo Paro, Mattia Cassani, Felice Piccolo, Antonio Mirante, Giuseppe Sculli, Andrea Gasbarroni, Antonio Cassano (da avversario).

Nonostante le avversità questo è il tuo mondo, come è nato l’obiettivo di continuare a lavorare nel mondo del calcio?

Nel frattempo iniziai l’università di Scienze Motorie a Torino. 5 anni dopo avevo una Laurea triennale in Scienze motorie e sportive e Una Laurea specialistica in Scienze e tecniche dello sport e dell’allenamento.

Iniziai a fare l’istruttore di scuola calcio a 19 anni, mentre ero giocatore. Diventare preparatore Atletico era il mio obiettivo. Volevo aiutare I giocatori infortunati a tornare a giocare.

In 11 anni di lavoro in Italia, oltre ad avere l’onore di aver allenato I bambini della Juventus Soccer School per 3 anni, sono stato preparatore Atletico, coordinatore della preparazione atletica per il settore giovanile, istruttore e responsabile del settore primi calci, direttore tecnico del settore scuola calcio. Lavorando con ragazzi dai 4 anni fino ai 19 anni.

Fino al viaggio oltre oceano, di cosa ti occupi in California?

Da circa due anni, lavoro come head coach in un club semiprofessionistico l’ Ajax United di Modesto. La scorsa stagione ho allenato bambine nate nel 2006 e ragazzine nate nel 2003. Questa stagione sono allenatore di ragazze nate nel 2003 e 2004, Elite level, che significa il più alto livello nella NorCal (federazione Calcio Nord California), che e’ parte della USSF (UNITED STATES SOCCER FEDERATION).

Responsabile del programma tecnico dei camp e assistente del direttore tecnico del club.

Possibilità di un futuro coinvolgimento nel PDP (players development program) o ODP (Olympic development program), programmi di sviluppo specifici che si occupano di selezionare giocatori e giocatrici per accompagnarli nelle diverse fasi di sviluppo delle nazionali giovanili olimpiche Statunitensi.

Quali sono le differenze sostanziali tra il nostro calcio e quello statunitense?

Prima di tutto mi sento di sottolineare che le differenze che mi accingo a sottolineare sono tra la California, ed ancor più precisamente il Nord – Centro California (ricordando che L’intero Stato della California e’ piu’ grande della intera superficie dell’Italia) e specificatamente Torino e il Piemonte in cui ho trascorso la mia vita lavorativa calcistica fino ad un paio di anni fa.

Maschile – Femminile. Questa è la prima enorme differenza. In USA il calcio femminile e’ un fenomeno gigantesco, direi molto più sviluppato del calcio maschile. Ricordando che gli sport Nazionali sono Il Baseball (Softball), Football Americano e Pallacanestro, una grossa fetta di scena per I maschi è presa da questi tre sport. Tuttavia ultimamente, e soprattutto per I più piccoli, il calcio sta iniziando a espandersi, come ottimo modo di competere , ma senza gli impatti che il Football americano porta. Basket e Baseball sono una costante nella vita dei piccoli atleti.
In USA, fino all’età di circa 12 anni e’ normalissimo impegnarsi in tre o persino quattro discipline sportive insieme, senza specializzarsi troppo in uno solo.
Calcio Ricreativo o non competitivo

Stagione breve, circa 3-4 mesi. Completamente gratuito per le famiglie. Chiunque è coinvolto, è volontario, non pagato. Dona il suo tempo e la sua passione. I genitori – allenatori la fanno da padroni!

Non e’ richiesto nessun tipo di corso allenatori o preparazione specifica per allenare. Ci si allena nei parchi comunali. Qui in California gli spazi non mancano. Dopo questa esperienza cosi povera di qualificazione e preparazione da parte dei cosiddetti istruttori, molti bambini e bambine decidono di optare per altri sport.

Calcio Competitivo

Club: è la principale scelta per un ragazzino o una ragazzina che vogliono giocare a buoni livelli, in maniera organizzata, allenati da tecnici – allenatori piuttosto preparati, a cui è richiesto un certo numero di ore frequenza a corsi di aggiornamento all’anno. Allenare a questo livello è considerato un lavoro , talvolta part-time, talvolta full time (come nel mio caso). Nei club più rinomati, gli allenatori sono sotto contratto e regolarmente retribuiti. I genitori pagano una tassa di iscrizione ed una tassa mensile, che andrà a coprire tutte le spese relative alla squadra (divise, palloni, materiale da allenamento), e le spese relative al coach (spese di trasferta e parte dello stipendio mensile).
A questo livello, gli allenamenti privati costituiscono una enorme fetta di mercato per un allenatore preparato.

Tryouts: prima dell’inizio della stagione, che varia da 8 mesi (Under 8) a 11 mesi (da U 12 in su), ci sono 4 date in cui si effettuano I provini per formare la squadra. Una serie di coaches, compreso il futuro allenatore, accolgono chiunque voglia partecipare ai provini e viene proposta una sessione base di allenamento, perlopiù mini partite e partite per valutare chi farà parte della squadra. Una vera e propria selezione iniziale. Questo non chiuderà comunque del tutto le porte a degli eventuali “acquisti” durante la stagione.

High school: Occorre ricordare come sport e scuola negli USA sono sempre ed indissolubilmente legati. Specialmente a partire dalla high school fino al College, dove si può scegliere tra una miriade di diverse specialità sportive olimpiche, nelle quali gli studenti possono cimentarsi per ottenere crediti validi per superare I loro corsi. Le ore sportive di allenamento sono pomeridiane e fanno parte del programma scolastico. La transizione che un ragazzo o una ragazza compie se ama il calcio, una volta entrati in High school (scuola superiore), e’ giocare nella squadra della scuola. Considerato che la stagione dura solo 4 mesi, e che la maggior parte dei giocatori o giocatrici in high school, gioca in squadra per ottenere I crediti necessari a superare il corso, I giocatori possono scegliere di continuare a giocare anche per il loro Club fino all’età del College (18 anni), il che probabilmente li farà sviluppare molto di più come giocatori e darà loro molta più visibilità per essere reclutati dalle squadre di College.

College. E’ il più alto e prestigioso livello giovanile sportivo. Pensiamo a nomi come Stanford University o University of California Berkeley (sulla West Coast),che sono con Harvard Univerity e Princeton University (sulla East Coast) le università più prestigiose al mondo. Se si entra a far parte delle loro squadre, si avranno 5 anni di College pagati, il che significa risparmiare tra 200.000$ e 270.000 $ per I 5 anni di college. Questo perché’ gli atleti non possono essere pagati per legge, perciò vengono pagate loro le spese per il College. Sport ed istruzione sono ancora una volta indissolubilmente legati. Per I College meno prestigiosi le cifre sono decisamente minori ma pur sempre molto elevate. In questo modo ci si puo’ garantire gli anni di College Universitario interamente pagati. Istruzione e sport sono connessi in profondita’.

National Women Soccer League (NWSL) and Major League Soccer (MLS): questi sono I campionati professionisti per Donne e Uomini negli USA. Mentre il tasso tecnico dalla MLS e’ piuttosto limitato, anche se si e’ elevato leggermente negli ultimi anno grazie a famosi calciatori venuti a terminare la carriera nella MLS (Dempsey, Beckham, DI Vaio, Nesta, Henry…), il tasso tecnico – Atletico del calcio femminile è incredibilmente elevato. Questo fa si che la Nazionale Femminile USA si attualmente e da molti anni, la Nazionale più forte del mondo e la più titolata. Dal punto di vista tattico entrambi I campionati sono drammaticamente “indietro” rispetto al calcio d’Europa. Ma ancora una volta la Nazionale femminile USA è una meravigliosa eccezione che conferma la regola. Mi piace riassumere il calcio a Stelle e Strisce in questo modo :”Tutti I calciatori e le calciatrici sono atleti fenomenali, ma giocatori di calcio estremamente limitati”. Il potenziale di sviluppo è tuttavia enorme, cosi come la mentalità del lavorare duro, lo spirito di sacrificio e la serietà nell’affrontare gli allenamenti e gli impegni sportivi.
Un’ ultima considerazione sulla preparazione teorica e pratica, l’educazione e i corsi per allenatori: In Italia, nei corsi ci è presentato per il 90 % se non 100%, il calcio all’italiana, o comunque adattato nei suoi principi. Credo che tuttavia siano sottovalutati e non presentati a sufficienza I sistemi calcistici Europei; questo perché’ abbiamo una storia e una cultura calcistica talmente profonda ed importante nel nostro paese che ci rende persino un po’ troppo sicuri di essa. Questo sta lentamente ed inesorabilmente diventando un limite, invece che un possibilità di evoluzione. In USA ho frequentato già diversi corsi di aggiornamento per allenatori. La fame di nozioni, la voglia di imparare e migliorare, data dalla consapevolezza di avere un calcio inferiore a quello Europeo, fa si che in ogni corso il calcio sia approcciato da un punto di vista anche culturale diverso. Invitando esperti professionisti da tutta Europa e dal mondo, si da’ una panoramica del gioco a tutto tondo, prendendo in considerazione tutte le idee e I sistemi calcistici. Questo mi ha sicuramente aperto a nuovi orizzonti nell’evoluzione delle mie personali idee di gioco e sconosciuti panorami di avvicinamento ad esse, rendendo la mia visione sempre in movimento e non “statica”.

Grazie Riccardo per il tuo contributo a farci conoscere meglio questa realtà e siamo lieti di annunciare ai nostri lettori che Riccardo terrà una rubrica sul nostro blog per cui continuate a seguirci.

Chiunque voglia fare delle domande a Riccardo può inviarci un e-mail all’indirizzo calcioallapalla@gmail.com o direttamente al nostro Riccardo su Twitter a @rikyLaBa

Fabio

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Napoli così non va

Il Napoli non va oltre l ‘uno a uno contro un Livorno ben messo in campo da mister Di Carlo. Al Picchi ci si aspettava il salto di qualità del Napoli, che poteva così avvicinarsi alla Roma in attesa dello scontro diretto di domenica al San Paolo, approfittando così del mezzo passo falso dei giallorossi nel match di ieri contro l’ Inter, ma gli azzurri non sono riusciti a battere un ordinato e bravo a ripartire Livorno.. La squadra di Benitez sembra soffrire della sindrome delle piccole e alcune volte sembra non avere la giusta convinzione per poter primeggiare in Italia, in quanto in questo campionato si è sempre smarrita quando doveva affondare, non approfittando degli svarioni, pochi fino adesso, della Juventus e della Roma.
Pesa sicuramente l’ assenza del bomber Higuain che con i suoi goal ha contribuito ai successi del Napoli nelle tre competizioni..
Comunque il secondo posto è ancora ampiamente alla portata e uno spartiacque fondamentale sarà lo scontro diretto di domenica prossima con la Roma.

Resta il fatto che la squadra di Benitez dovrà affrontare tutte le partite con la stessa convinzione conscia della propria forza. Il tecnico spagnolo dovrà lavorare sulla testa dei propri giocatori, perché a questo Napoli manca pochissimo per fare il salto di qualità..

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Immagine pianeta Napoli

La capitale della protesta (calcistica)

Proprio adesso continua la protesta dei tifosi della Roma sotto gli uffici della FIGC di via allegri per i continui, secondo  i tifosi giallo-rossi, aiutini alla Juventus, protesta montata anche e soprattutto nell’ ultima giornata di campionata e anche per la chiusura dei settori più caldi del tifo della Roma per i cori discriminatori nei confronti dei tifosi napoletani. f

 

E’ un periodo caldo per le curve delle romane tutte e due impegnate in proteste. Intestine quelle della Lazio che protestano contro il presidente Lotito altresì chiamato “il gestore” dalla maggioranza del tifo laziale. In occasione dell’ultima partita con il Sassuolo allo stadio l’attenzione era tutta per la protesta contro Lotito e il popolo laziale è accorso numeroso, ma già da quando è arrivato il presidente non è mai stato troppo amato dai tifosi. La tregua dopo la conquista delle Coppa Italia è terminata quasi subito e i cattivi risultati, l’esonero di Petkovic, la vendita di Hernanes e l’immobilismo sul mercato hanno fatto perdere completamente la pazienza ai tifosi che hanno invaso l’ Olimpico con migliaia di cartelli con scritto #liberalalazio.

Fatto sta che nella capitale l’atmosfera non è delle migliori tra i tifosi, la Roma per problemi con l’esterno, la Lazio invece divorata da uno scontro tifosi dirigenza che continuerà finchè Lotito siederà sulla poltrona di presidente della SS Lazio.

Vi terremo aggiornati sulle diatribe capitoline e posteremo interviste e commenti di tifosi delle due squadre su queste situazioni.

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@omino_curioso 

Roma-Inter non si può sbagliare

Stasera All’ Olimpico andrà in scena un big macht strano a questo contribuirà lo stadio che sarà semi deserto, si prevedono infatti solo 20000 spettatori dopo la chiusura di curve e distinti da parte di Tosel e la discontinuità dell’ Inter che comunque sembra in netta ripresa.. Stasera sarà una sfida molto tattica tra due Allenatori simili in primis nell’orgoglio e nella verve, ma con differenze sostanziali, più teatrale a Mazzarri, più retorico Garcia.
Fino a tre anni fa questa sfida sarebbe valsa lo scudetto o giù di li, ora si può dire ciò solo della Roma che prova a non far scappare una Juventus che continua a macinare avversari e punti. L’ Inter invece deve difendere un posto in Europa League dall’assalto del Verona, dei cugini rossoneri e della rediviva Lazio.
Per questo ci aspettiamo una bella partita tra due squadre a cui il pareggio non servirebbe tanto, soprattutto alla Roma, peccato solamente che questa grande sfida non avrà una cornice di pubblico che merita e che sarebbe stata sicuramente un motivo in più per seguirla.

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Presentazione blog

Buonasera a tutti in questo blog parleremo o meglio tenteremo di parlare di calcio.

Spero che qualsiasi persona legga questo blog possa ritenerlo interessante e possa tornare a leggerlo. Con questo salutiamo e Vi ringraziamo tutti.

omino_curioso