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Volveremos Real Oviedo

Da anni seguo il calcio europeo e i tanti top club, ma sono sempre rimasto affascinato dal Real Oviedo.
Una squadra che ora milita nella Segunda Division B l’equivalente della nostra lega pro, ma che per tifo, impianto sportivo e bacino d’utenza meriterebbe di battagliare con le grandi della Liga.

Parliamo dei tifosi, l’aficion dell’ Oviedo è sicuramente una delle tifoserie più calde di Spagna se non la più calda, non a caso anche nelle serie minori il Carlos Tartiere ha registrato un affluenza nettamente sopra la media.
Il legame che lega il tifoso oviedista con la propria squadra è viscerale, ne è la prova l’azionariato popolare che ha visto nel 2012 raccogliere due milioni di euro da ventimila tifosi in 60 paesi del mondo. Gli stessi ex giocatori del Rsal Oviedo Mata ora al Manchester United, Michu fresco acquisto del Napoli e Santa Cazorla in forza all’ Arsenal hanno partecipato alla “colletta” per salvare la squadra asturiana dall’ennesima debacle finanziaria degli ultimi anni, problematiche che la hanno fatta sprofondare qualche anno fa in Tercera Division.
Nella stesso anno dell’azionariato popolare il magnate delle telecomunicazioni Carlo Slim, indicato da Forbes come l’uomo più ricco del mondo, entra a far parte del mondo oviedista come principale azionista colpito dalla storia e dalla passione di questa nobile decaduta.

L’Oviedo ha vissuto il suo momento migliore tra gli anni 90 e primi del 2000 arrivando anche a qualificarsi per la Coppa UEFA sconfitti poi dal Genoa.

Spero vivamente che l’ Oviedo torni il prima possibile nel massimo campionato iberico e che i tanti tifosi possano finalmente vedere esaudito il loro desiderio più grande, cantato anche nelle strofe di Melendi, intonando Volveremos a Primera Division, perché quello é il palcoscenico che merita la città, tra l’altro bellissima e patrimonio dell UNESCO, i tifosi ed il calcio spagnolo in generale.

Mucha suerte Real Oviedo!!

Fabio (omino_curioso)

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Fonte http://www.realoviedo.es

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Puyol da l’addio al Barça dopo 19 anni di amore e trionfi

Ieri è stata una giornata triste per gli aficionados blaugrana e per gli sportivi. Carles Puyol ha annunciato che a giugno rescinderà con la sua squadra. Il difensore catalano ancora non ha deciso cosa fare, per ora dice si riposerà. Negli ultimi anni ha subito vari infortuni, con i quale continua a combattere anche in questa stagione e anche per un guerriero come lui è stato troppo. Finisce una storia incominciata nel 1995 con l’entrata alla Masia, la fucina dei talenti del Barça e costellata di successi, ben 21, con i culè, e i successi con la nazionale spagnola. Un pezzo storico del Barcellona dei sogni degli ultimi anni quindi lascerà, così come Victor Valdes, e per gli amanti del calcio è un colpo al cuore perché è una delle ultime bandiere del calcio moderno sempre più ingolosito dai soldoni che girano. Lui Puyol è stato sempre un grande uomo e lo dimostra il fatto che ha rinunciato ai suoi ultimi due anni di contratto a svariati milioni di Eur. Onore a uno degli ultimi giocatori di un calcio romantico di altri tempi.

#PuyolEternoCapitan

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Immagine wikipedia

Italia- Spagna la sfida continua

Questa settimana ci sarà un altra volta un Italia-Spagna.. In questi ultimi anni è stato una costante del calcio internazionale con gli Spagnoli sempre messi in difficoltà dagli azzurri, meno che nella finale di Euro 2012 dove imposero una sonora sconfitta (4-0) ad un Italia svuotata dalla kermesse in Polonia-Ucraina.
È anche una sfida tra due calci diversi, più fisico e tattico il nostro, classe e possesso palla quello delle furie rosse.
Superiore come qualità la Spagna, che resta la favorita n• 1 del prossimo mondiale in Brasile, ma l’ Italia di Prandelli ha dimostrato di poter competere con tutti.
Certo peserà l’assenza di De Rossi su tutti giocatore che tutto il mondo ci invidia.
Ci auspichiamo una partita spettacolare, meglio se vinta dall’ Italia.

Redazione calcioallapalla

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Immagine http://www.ilsole24ore.com

Il derby di Madrid che spettacolo

Oggi ho assistito ad una partita fantastica ad un inno al calcio da una parte il Real dei Paperoni e di una squadra da fantacalcio ma che Ancelotti ha plasmato e fatto diventare una corazzata e dall’altra una grandissimo Atletico Madrid che magari non ha i giocatori e l’appeal dei cugini ma che con cuore e grinta e un organizzazione tattica in cui non è secondo a nessuno ha imbrigliato e in alcune circostanze “perdonato” i blancos.. È stata una partita fantastica con il Real come da pronostico partito forte e passato in vantaggio con Benzema, l’ Atletico mai domo ha prima raddrizzato la gara con Koke per poi passare in vantaggio con capitan Gabi alla fine del primo tempo. Nella prima mezz’ora l’ Atletico perdona il Real che grazie anche ai cambi di Ancelotti ( soprattutto l’ingresso di Isco) trova il pareggio a 10 dalla fine con il solito Ronaldo.

Partita mozzafiato complimenti ai due allenatori, soprattutto al cholo Simeone che ha fatto un lavoro enorme con l Atletico che merita di essere li a lottare con i totem Real e Barca.

@omino_curioso

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Fonte immagine : Eurosport